venerdì 17 novembre 2017

auto nuova a tre cilindri?

Domanda
Devo comprare un'auto nuova e mi hanno sconsigliato il tre cilindri  perchè poco affidabile. Cosa ne pensi?
di regola il 4cilindri è il compromesso migliore in termini di prestazioni, fluidità di marcia, consumi e affidabilità...ci sono però dei 3 cilindri di piccola cilindrata come per esempio quella della polo che sono ottimi motori...l'unica cosa è che sono un pò rumorosi e tendono a vibrare...poi ovvio una regola generale non c'è...ogni motore è diverso l'uno dall'altro...
le vetture a 3 cilindri sono una doppia fregatura.
1° perchè ha 3 cilindri , 2° perchè costa meno .(illusione)
il 3 cilindri rispetto al 4 risulta + pigro ,quindi meno ripresa , non è elastico o premi poco o molto la resa è simile i consumi sempre alti paragonato al 4 .Risulta anche meno equilibrato rispetto al 4 cilindri quindi + rumoroso e con vibrazioni abbondanti.
Ad ogni modo nonostante i decantati pregi e difetti c'è chi preferisce la 3 cilindri .Mi sono sempre chiesto se costoro avessero mai quidato una 4 cilindri a parità di cilindrata...
Per non imbatterti in dubbi o suggerimenti erronei fai una cosa , passa dal rivenditore che hai scelto e chiedi di poter provare la 3 ..Dopo sempre dallo stesso rivenditore prova una 4 di stessa cilindrata se disponibile o cercala da altro rivenditore e fatti le tue conclusioni..
Un motore a 3 cilindri e strutturalmente meno equilibrato di uno a 4. ne conseguono maggiori vibrazioni e rumorosità. In generale un motore non è inaffidabile perché a 3 cilindri, ma devo dire che i 3 cilindri delle 3 auto gemelle non mi piacciono per niente, anche perché, stranamente per un 3 cilindri, hanno la coppia (scarsa) piuttosto in alto, l'opposto di quello che serve a un'auto cittadina.
oggi tutti i motori sono affidabili
il maggior numero di cilindri rende il motore più elastico



Risposta
Purtroppo oggi non vi è alcun obbligo di informare compiutamente il consumatore della novità nelle scelte meccaniche.

E’ un dolus bonus la presentazione di un nuovo tipo di meccanica e il rischio segue la novità.

Edeco gestione profughi a Padova

Edeco gestione profughi a Padova, aprile 2017

Rischiano il processo per concorso in falso, turbativa d’asta e tentata truffa aggravata per il conseguimento di finanziamenti pubblici il presidente di Edeco, il consulente esterno della coop e la funzionaria della prefettura all’epoca dei fatti. Come riportano i quotidiani locali è di nuovo nei guai Edeco, ex Ecofficina, la coop “piglia tutto” nei bandi per la gestione dell’accoglienza dei profughi.
Nei giorni scorsi il sostituto procuratore ha chiuso l’inchiesta sull’appalto indetto dal Comune di Due Carrare per l’assegnazione dello Sprar (il Servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Secondo la pubblica accusa sarebbero stati ritoccati tre documenti ufficiali per permettere ad Edeco di partecipare alla gara.
Il bando pubblicato nel febbraio 2016 era riservato a cooperative che potevano vantare “una pluriennale e consecutiva esperienza nella presa in carico di richiedenti/ titolari di protezione internazionale, comprovata da attività e servizi in essere al momento della presentazione della domanda di contributo”. Stando alla convezione siglata con la prefettura, Ecofficina aveva iniziato l’attività a meno di due anni dall’emissione del bando.
Gli avversari sconfitti in gara hanno reagito con un esposto in procura, chiedendo al Comune di prendere visione degli atti. La procura avrebbe trovato le prove della contraffazione a settembre scorso nei pc. A seguito dell'apertura del fascicolo in Procura, la cooperativa Edeco vincitrice del bando aveva rinunciato ad accedere ai fondi pubblici per circa 400 mila euro.


La bufala

Ecco perché ci sono molti a favore dell’accoglienza e della solidarietà per fare i loro ottimi affari.

Professori Universitari Farmacia Padova.Sconsigliata l'Iscrizione

Egr. Direttore,
un simpatico ed erudito professore della Facoltà di Farmacia dell’università di Padova ha dato prova di grande capacità di insegnamento bocciando all’ultimo esame prima della laurea quattordici volte una ormai vecchia studentessa!
Se questo simpatico studioso avesse letto i principi che devono ispirare un amnager elaborati da Amazon ciò sicuramente non sarebbe successo.
Mi consenta di rinnovare i miei complimenti per come è gestita l’Università di cui l’intelligentissimo fa parte e per come i nostri giovani vengono aiutati a trovare il valoro che non c’é.
Distinti saluti
Cesare Fedeli


Risposta
effettivamente un professore che boccia per 14 volte a fila significa per me che non è in grado di insegnare e dovrebbe essere licenziato.
Leggo che richiedono un aumento contrattuale.
Forse sono incazzati perche guadagnano troppo poco e se la pigliano con gli studenti.
Purtroppo i nostri ragazzi sono talmente demoralizzati che non si arrabbiano neanche più!
Io consiglierei visita psichiatrica per chi pensa di insegnare in queste condizioni e licenzierei il magnifico Rettore che non è in grado di garantire una seria formazione ai nostri giovani.


Ispettorato Nazionale del Lavoro. Meno sedi più controlli.

A seguito dell'entrata in vigore del Decreto legislativo n. 149/2015, dal 14 settembre 2015, è stata istituita l'Agenzia unica per le ispezioni del lavoro denominata "Ispettorato Nazionale del Lavoro".
L'Ispettorato svolge le attività ispettive già esercitate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dall'INPS e dall'INAIL. Ha una propria autonomia organizzativa e contabile ed è posto sotto la vigilanza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, a cui spetta il monitoraggio periodico sugli obiettivi e sulla corretta gestione delle risorse finanziarie, e sotto il controllo della Corte dei Conti.
Con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 109 del 26 maggio 2016, , è stato emanato il regolamento che disciplina lo Statuto dell'Ispettorato.
L'Ispettorato ha sede centrale a Roma e ha un massimo di ottanta sedi territoriali. Quattro sedi interregionali. Meno sedi più controlli.
Funzioni e attribuzioni:
In base alle direttive emanate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l'Ispettorato esercita e coordina sul territorio nazionale la funzione di Vigilanza in materia di lavoro, contribuzione, assicurazione obbligatoria e di legislazione sociale, compresa la vigilanza in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nei limiti delle competenze attribuite al personale ispettivo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, come stabilito dal Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. All'Ispettorato competono, inoltre, gli accertamenti in materia di riconoscimento del diritto a prestazioni per infortuni sul lavoro e malattie professionali, occupandosi delle caratteristiche dei vari cicli produttivi al fine di poter stabilire l'applicazione della tariffa dei premi 
Emette circolari interpretative in materia ispettiva e sanzionatoria, nonché direttive operative rivolte al personale ispettivo, previo parere conforme del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
In base alle direttive del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali fa proposte inerenti gli obiettivi quantitativi e qualitativi delle verifiche e ne monitora la loro realizzazione;
Forma e aggiorna il personale ispettivo, compreso quello di INPS e INAIL 
Svolge attività di prevenzione e promozione della legalità volte al contrasto del lavoro sommerso e irregolare
Nel settore dei trasporti su strada, svolge e coordina le attività di vigilanza sui rapporti di lavoro 
Esegue studi ed effettua analisi con riferimento ai fenomeni del lavoro sommerso e irregolare e alla mappatura dei rischi
Cura la gestione delle risorse assegnate
Si occupa di tutte le ulteriori attività connesse alle funzioni ispettive che vengono ad esso demandate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Riferisce informazioni utili allo svolgimento delle attività istituzionali e alla programmazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell'INPS e dell'INAIL
Al fine di evitare la sovrapposizione degli interventi, si coordina con i servizi ispettivi delle Aziende Sanitarie Locali e delle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale.

Il D.P.C.M. del 23 febbraio 2016 detta le disposizioni per l'organizzazione delle risorse umane e strumentali dell'Ispettorato e il D.P.C.M. del 25 marzo 2016 disciplina la gestione finanziaria, economica e patrimoniale, nonché l'attività negoziale dell'Agenzia.
Il personale dell'Ispettorato non potrà superare le 6.357 unità divise in diverse qualifiche.
In capo al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali sono posti i poteri di vigilanza, di ispezione e di indirizzo. In particolare, il Ministro si occupa di emanare direttive con l'indicazione degli obiettivi da raggiungere, di approvare il bilancio preventivo e il conto consuntivo nonché i programmi di attività dell'Ispettorato e provvede, inoltre, all'acquisizione di dati e notizie con indicazione di altre eventuali e specifiche attività da intraprendere.



LA bufala
L'Ispettorato ha sede centrale a Roma e ha un massimo di ottanta sedi territoriali. Quattro sedi interregionali. Meno sedi più controlli.
Ma chi ci crede.
Se non ci sono controlli il lavoro nero diventa legale?

Africa ONU critica l’Europa per il trattamento dei rifugiati in Libia

È di ieri un attacco frontale da parte di due esperti delle Nazioni Unite contro la Ue e contro il codice di comportamento. «Il nuovo piano d’azione europeo e il codice di condotta dell’Italia per le Ong - sostengono il relatore Onu per i diritti dei migranti, il cileno Felipe Gonzalez Morales, e quello contro la tortura, lo svizzero Nils Melzer - rischiano di portare a un aumento di morti nella traversata e violano i diritti dei migranti».  

I due, come già la collega Agnes Callamard, criticano l’Europa e il governo italiano perché stanno tentando di «intrappolare immigrati e rifugiati in Libia». L’accusa è innanzitutto per il ministro Marco Minniti, ispiratore delle nuove politiche. Non per caso, pur senza nominarlo, citano le sue parole sulla «frontiera europea che oggi è ormai spostata in Libia», ma per rovesciarne il senso. L’Italia e gli europei - accusano Gonzalez Morales e Melzer - stanno provando «a spostare le frontiere europee in Libia», contravvenendo però, secondo loro, al diritto internazionale.  Lastampa18.8.2017.


La bufala
Ma l’ONU sa cosa succede in Africa e chi la governa?
In Libia sembrano essere al potere i governanti più rispettosi dei diritti umani.


Africa.Paul Kagame è presidente in Rwanda

Paul Kagame è al potere in Rwanda dal 1994, ed è determinato a conservare la carica il più a lungo possibile e con ogni mezzo. Senza neanche rifarsi alla volontà divina. Lanuovabq.it

Africa. Yoweri Museveni, è al potere in Uganda

Yoweri Museveni, è al potere in Uganda dal 1986, ed è determinati a conservare la carica il più a lungo possibile e con ogni mezzo. Senza neanche rifarsi alla volontà. Lanuovabq.it



Africa. Joseph Kabila è presidente della Repubblica Democratica del Congo

Altri leader africani hanno ereditato dal padre carica, potere e patrimonio Joseph Kabila, presidente della Repubblica Democratica del Congo, succeduto nel 2001 al padre Laurent Désiré, ucciso in un attentato. Joseph Kabila ha  45 anni . Appartiene alla nuova generazione di leader che qualcuno ha immaginato finalmente diversa, capace di portare l’Africa nel XXI secolo. Lanuovabq.it




Africa.Isaias Afewerki, presidente in Uganda

Isaias Afewerki, responsabile di una delle peggiori dittature del mondo al potere in Uganda dal 1986 determinato a conservare la carica il più a lungo possibile e con ogni mezzo. Senza neanche rifarsi alla volontà divina. Lanuovabq.it




Africa.presidente del Togo, Faure Gnassingbe

Altri leader africani hanno ereditato dal padre carica, potere e patrimonio: il presidente del Togo, Faure Gnassingbe, figlio di Eyadema, che prese il potere nel 1967 e lo conservò fino alla morte avvenuta nel 2005; Faure Gnassingbe ha 50 anni. Appartiene alla nuova generazione di leader che qualcuno ha immaginato finalmente diversa, capace di portare l’Africa nel XXI secolo. 

Africa.Déby presidente del Ciad

Déby presidente del Ciad si è liberato da tempo del fastidioso limite costituzionale dei due mandati presidenziali. Nonostante le proteste popolari e il biasimo internazionale, Déby, al potere dal 1991, ha iniziato il suo quinto mandato ad aprile. Lanuovabq.it


Africa.Melles Zenawi, premier in Etiopia




Melles Zenawi, rivelatosi implacabile premier  in Etiopia, 

Africa. presidente del Gambia, Yahya Jammet


Il presidente del Gambia, Yahya Jammet, al potere con un colpo di Stato nel 1994 e dal 1996 in poi eletto, si rimette alla volontà di Allah. «Manterrò gli impegni con i miei connazionali e se dovrò governare per un miliardo di anni lo farò, se Allah lo vuole», ha detto a margine del vertice della Comunità economica dell’Africa occidentale, Ecowas, svoltosi nel 2015 per decidere tra l’altro come rispondere alla proposta delle Nazioni Unite di vietare ai capi di stato dei Paesi membri di svolgere più di due mandati. I presidenti dei 15 stati Ecowas avevano espresso parere contrario all’unanimità. Lanuovabq.it.


Africa. Pierre Nkurunziza, presidente del Burundi

Pierre Nkurunziza, presidente del Burundi dal 2005, lo scorso anno si è candidato per la terza volta alla carica violando la costituzione del suo Paese che limita a due i mandati presidenziali che un cittadino può svolgere. Ha represso brutalmente le manifestazioni popolari di protesta scoppiate quando nell’aprile del 2015 ha annunciato la propria candidatura e poi tre mesi dopo quando è stato proclamato vincitore di elezioni contestatissime per l’evidenza di brogli in suo favore. All’indomani della vittoria si è detto certo di avere il diritto di restare il carica fino alla morte perché è Dio che lo ha destinato al governo del Burundi. Il suo diritto per volontà divina finora è costato 400 dissidenti morti, migliaia in carcere e oltre 220.000 sfollati. Lanuovabq.it.


Africa. Ali Bongo, presidente del Gabon


Ali Bongo, presidente del Gabon,  ha 50 anni e «mantiene gli impegni» con i suoi connazionali. Il 27 agosto il Paese è andato alle urne per scegliere il presidente della Repubblica. Bongo, eletto una prima volta nel 2009, si è ricandidato e ha sconfitto con un esiguo margine di 5.594 voti l’avversario Jean Ping. Alla proclamazione del vincitore è seguita la denuncia di brogli da parte dell’opposizione, confermata in parte dagli osservatori dell’Unione europea. Da una settimana i sostenitori del leader sconfitto organizzano proteste e manifestazioni. Il ministro della giustizia Seraphim Moundounga ha dato le dimissioni per protesta e la Francia chiede che si ricontino i voti (e meglio farebbe a non immischiarsi, visto il disastro che ha provocato in Costa d’Avorio schierandosi con uno dei candidati che rivendicavano la vittoria nel 2010). 
 La Corte costituzionale che doveva pronunciarsi l’8 settembre in merito a un ricorso presentato da Ping non ha ancora deliberato. La missione mediatrice dell’Unione africana che avrebbe dovuto recarsi in Gabon il giorno successivo è stata rimandata: i capi di Stato che la compongono – Idriss Déby del Ciad, Macky Sall del Senegal e Denis Sassou-Nguesso, della Repubblica del Congo – hanno detto di aver bisogno di tempo per consultarsi. Intanto in Gabon già sei persone sono state uccise durante gli scontri dei dimostranti con la polizia, 105 sono rimaste ferite e circa 1.200 sono state arrestate. Il presidente Bongo ha accusato la missione dell’Unione Europea di parzialità e il leader dell’opposizione Ping di «brogli massicci». Si è rivolto alla Nazione con espressioni suadenti: «il mio amore per il Gabon mi ha spinto a formulare un doppio progetto che si sintetizza in due parole: democrazia e progresso. È del futuro del Gabon che si tratta, lo scriveremo insieme». 
Benché governi da pochi anni, Ali Bongo è un uomo potente e ricco grazie all’eredità paterna, inclusa la carica stessa che ricopre essendo succeduto al padre Omar, presidente del Gabon dal 1967 fino alla morte, nel 2009. In oltre 40 anni Omar Bongo ha accumulato una fortuna, grazie ai proventi del petrolio di cui il Gabon è produttore. Il patrimonio della famiglia Bongo in Francia, che comprende grandi proprietà immobiliari, è stimato in decine di milioni di dollari. Omar ha lasciato inoltre al figlio una costituzione che non pone limiti al numero di mandati presidenziali che un gabonese può ricoprire. 

la nuova patente di guida è valida come documento di riconoscimento

Ma la nuova patente di guida (quella con il tesserino plastificato, per intenderci è valida come documento di riconoscimento? Può, cioè, avere la stessa funzione della carta d’identità o del passaporto?
La risposta è sì, come confermato dal ministero dell’Interno Circ. ministero Interno n. M/2413/8 del 14.03.2000.: la patente in formato plastificato, infatti, soddisfa requisiti prescritti dalla legge art. 292 Tulps (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, R.D. n. 635 del 06.05.1940).
 a tal fine, che considera equipollente alla carta d’identità ogni documento munito di fotografia e rilasciato da un’amministrazione dello Stato. Da questo punto di vista, il discorso appena fatto vale anche per:
il passaporto,
la patente di guida,
la patente nautica,
il libretto di pensione,
il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici,
il porto d’armi.

Attenzione, però: quanto detto vale solo all’interno dei confini italiani, mentre negli Stati esteri vigono regole diverse. Con la patente si può anche viaggiare in aereo, solo per i voli nazionali interni (dentro l’Italia); presentando al check-in e ai controlli di polizia la patente si è in regola e poter volare.

L'eutanasia le parole di Papa Francesco

L'eutanasia è illecita e lo sarà sempre, mentre evitare l'accanimento terapeutico non significa uccidere qualcuno. Sono rivoluzionarie le parole che Papa Francesco ha detto in un messaggio inviato al Meeting Regionale Europeo della World Medical Association sulle questioni del "fine-vita", organizzato in Vaticano. Non attivare mezzi sproporzionati o sospenderne l'uso, equivale a evitare l'accanimento terapeutico, cioè compiere un'azione che ha un significato etico completamente diverso dall'eutanasia, che rimane sempre illecita, in quanto si propone di interrompere la vita, procurando la morte", sono le parole del Pontefice, secondo quanto riporta Repubblica.
Il Papa ricorda come oggi sia "possibile protrarre la vita in condizioni che in passato non si potevano neanche immaginare", come riporta La Stampa . Gli interventi sul corpo umano diventano sempre più efficaci, ma non sempre sono risolutivi: possono sostenere funzioni biologiche divenute insufficienti, o addirittura sostituirle, ma questo non equivale a promuovere la salute. Occorre quindi un supplemento di saggezza, perché oggi è più insidiosa la tentazione di insistere con trattamenti che producono potenti effetti sul corpo, ma talora non giovano al bene integrale della persona".
Già Papa Pio XII - ha ricordato il Papa - "in un memorabile discorso rivolto 60 anni fa ad anestesisti e rianimatori, affermò che non c'è obbligo di impiegare sempre tutti i mezzi terapeutici potenzialmente disponibili e che, in casi ben determinati, è lecito astenersene. E' dunque moralmente lecito rinunciare all'applicazione di mezzi terapeutici, o sospenderli, quando il loro impiego non corrisponde a quel criterio etico e umanistico che verrà in seguito definito 'proporzionalità' delle cure'". Quest'ultimo è un riferimento alla dichiarazione sull'eutanasia pubblicata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede il 5 maggio 1980.Agi.it
 La bufala.

MA non è che se uno sopsende le cure trova il p.m. di turno che lo incrimina per omicidio, magari volontario?

Ventura. Esonero. Quanti soldi percepirà?

Ventura. Esonero. Quanti soldi percepirà?

Gian Piero Ventura dando le dimissioni avrebbe perso sostanzialmente 8 mensilità dello stipendio previsto da contratto con la Figc, soldi che invece percepirà ugualmente visto che è stato esonerato dal Presidente Carlo Tavecchio.
Il contratto è molto chiaro è parla di diritto della Federazione di rompere i rapporti dal giugno 2018 in caso di mancata qualificazione alla rassegna iridata. Opzione che è appunto stata esercitata ma da oggi a giugno bisognerà comunque pagare Ventura, anche se non siederà più sulla panchina azzurra. Uno scherzo che costerà alle casse federali circa 1,5 milioni di euro anche se nelle tasche dell’ex CT ne entreranno circa 750-800mila.oasport.


LA bufala.
Ma se lo tenevamo altri 8 mesi cosa cambiava? i mondiali sono fra 4 anni.

Ma Tavecchio non risponde di danno erariale?

giovedì 16 novembre 2017

260.000 contatti al 17.11.2017

Egr. Avv.
complimenti a lei e al giovane Paolo per avere raggiunto i 260.000 contatti.
Grazie per le informazioni giuridiche e non!
Cordialità.
Cesare Fedeli

Risposta
grazie per la sua fedeltà al blog
2012 contatti 20000
2013 contatti 45000
2014 contatti 38000
2015 contatti 34000
2016 contatti 45000  tot 168000
2017 contatti 92000   finora

Europa Uomo Italia Onlus. L'informazione sulle malattie prostatiche

Europa Uomo Italia Onlus, prima associazione italiana per l’informazione sulle malattie prostatiche, nata dalla volontà del Professor Umberto Veronesi e del Dottor Alberto Costa, supera il traguardo dei 15 anni di attività.
 
Europa Uomo è un’associazione di cittadini impegnati nella informazione e supporto relativamente alle patologie prostatiche e rappresenta il Forum italiano di Europa Uomo Europa, Movimento nato ad Anversa in Belgio nel 2003 a cui aderiscono 24 Paesi.
 
Significativi i dati relativi al crescente livello di sensibilizzazione della popolazione maschile che hanno registrato oltre 212.000 articoli scaricati dalla rivista annuale di Europa Uomo. 
Stimate oltre 34.800 diagnosi di tumore alla prostata all’anno* a conferma della necessità di continuare una battaglia che si gioca sulla consapevolezza di cosa ogni uomo può fare in più e meglio per prevenire e curare questa forma di tumore.

Principi di leadership. Dirigenza pubblica

Principi di leadership.  Dirigenza pubblica
Egr. Direttore
 capisco perché andiamo a rotoli, l'amministrazione in Italia è retta da principi opposti a quelli che ispirano la dirigenza di Amazon e delle multinazionali :
 Passione per il cliente
I dirigenti pubblici se ne fregano dell’utente. Il silenzio è tutelato.
Responsabilità
I d.p. sentono l’azienda come propria e la utilizzano per i propri affari 
Inventare e semplificare
I d.p. complicano e invitano a complicare i procedimenti per aumentare il loro potere
Avere spesso ragione
I d.p. cercano di non essere mai nel giusto.  
Imparare ed essere curiosi
I d.p. odiano le novità; se ci sono cercano di non attuarle.
Assumere e far crescere i migliori
I d.p. diffidano  dei migliori talenti e si adoperano per farli andare altrove.. 
Insistere sugli standard più elevati
I d.p tendono al ribasso delle prestazioni: minimo sforzo per pessimo risultato.
Pensare in grande
I d.p. pensano a fare convegni e chiacchiere per non trovarsi in ufficio. 
Propensione all'azione
I d.p. hanno la propensione a sottrarsi ad ogni decisione. 
Frugalità
I d.p. cercano di ottenere di meno con il massimo delle risorse. 
Conquistare la fiducia
I d.p. non ascoltano, non parlano con sincerità e trattano gli altri con sufficienza. 
Andare in profondità
I d.p. schifano i lavori troppo umili per loro.
Avere carattere; dissentire e aderire alle decisioni
I d.p. condividono quello che dicono gli amministratori, se no sono cacciati.
Portare risultati
I d.p. se fregano dei risultati; sono attenti solo alle relazioni con la classe politica.
Distintamente Cesare Fedeli

Risposta
come si fa a non essere d'accordo!

Principi di leadership. Amazon

Principi di leadership
Our Leadership Principles aren’t just a pretty inspirational wall hanging. These Principles work hard, just like we do. Amazonians use them, every day, whether they’re discussing ideas for new projects, deciding on the best solution for a customer’s problem, or interviewing candidates. It’s just one of the things that makes Amazon peculiar.
Passione per il cliente
I leader costruiscono tutto a partire dal cliente. Lavorano con entusiasmo 
Responsabilità
I leader sentono l’azienda come propria. Pensano al futuro e non sacrificano il valore di lungo termine per i risultati immediati. 
Inventare e semplificare
I leader si aspettano e richiedono innovazione e creatività dai loro team
Avere spesso ragione
I leader sono spesso nel giusto. Hanno grande capacità di leggere le situazioni e forti intuizioni.  
Imparare ed essere curiosi
I leader non smettono mai di imparare e cercano sempre di migliorarsi. Sono curiosi e agiscono per esplorare nuove possibilità.
Assumere e far crescere i migliori
Riconoscono i migliori talenti e si adoperano per farli crescere all’interno dell’organizzazione. 
Insistere sugli standard più elevati
I leader hanno sempre standard elevati . Alzano continuamente il livello delle prestazioni .
Pensare in grande
I leader creano e comunicano una direzione coraggiosa che ispira risultati. 
Propensione all'azione
La velocità conta nel business. Molte decisioni e azioni sono reversibili e non necessitano di studi approfonditi. Noi apprezziamo i rischi calcolati. 
Frugalità
Ottenere di più con meno risorse. 
Conquistare la fiducia
I leader ascoltano con attenzione, parlano con sincerità e trattano gli altri con rispetto. 
Andare in profondità
I leader operano a tutti i livelli, sono attenti ai dettagli. Non pensano mai che certi lavori siano troppo umili per loro.
Avere carattere; dissentire e aderire alle decisioni
I leader sono tenuti a mettere in discussione, con rispetto, tutte le decisioni che non condividono.
Portare risultati
I leader sono focalizzati a migliorare il loro business e non si accontentano mai. Amazon




Giovanna Mondini Professoressa in Maratona




Giovanna Mondini, runner cremonese del Marathon Cremona,  Lo scorso 10 settembre 2017 ha corso la 35 pro Wroclaw Marathon, nella bassa Slesia ha tagliato il traguardo col il tempo di 4.02.52, conquistando così il primo posto di categoria per l'ennesima volta. 

il primato italiano di mezza maratona, col tempo ufficiale O.T. 1.49.27 conseguito il 7 maggio 2017 alla mezza di Piacenza , polverizzando letteralmente i record italiani master precedenti. 

 Il primato italiano di categoria per la maratona, col tempo ufficiale O.T di 3.58.55, alla maratona di Padova dello scorso 23 aprile 2017, polverizzando letteralmente i record italiani master precedenti
Martedì 21 marzo 2017, al ristorante "Nuova Primavera" di Brescia, è stata organizzata la festa regionale Lombardia Master. Unica premiata della provincia di Cremona. Giovanna Mondini.Unica premiata della provincia di Cremona. Giovanna Mondini per i successi conseguiti nel 2016
Ha conseguito il miglior tempo nella specialità di maratona a livello nazionale per l'anno 2016. Vale a dire che è la maratoneta con il miglior risultato in tutta Italia per la sua categoria dello scorso anno. Questo importante nuovo traguardo è stato raggiunto alla Maratona di Reggio Emilia,11.12.2016
ha conquistato la medaglia di bronzo a squadre con la nazionale italiana nella mezza maratona. campionati europei master non stadia a Porto Real de Santo Antonio Portogallo giugno 2016.
Lione Mondiale 6 .8. 2015 Maratona 3 classificata
Grosseto Europeo 26.5.2015 Mezza Maratona 2 classificata
 l'oro di categoria alla Suissegas Milano Marathon.25.4.2015 col tempo di 3.55.18. 
ha conquistato il 3° titolo tricolore, a Desenzano, ai Campionati italiani Master di 10000 metri,   domenica 25 maggio 2014 

il primo posto di categoria ai tricolori italiani di mezza maratona disputatisi in Sardegna. 
La "Chia Laguna Half Marathon", corsa il 27 Aprile 2014

"Campionessa Italiana Master di Maratona" nella sua categoria "Milano SuisseGas Marathon"
il titolo tricolore ed il titolo master italiano 8.4.2014

il miglior tempo italiano di Maratona della sua categoria. dieci marzo 2013, durante l'undicesima edizione della "Brescia Art Marathon"

ha partecipato a tutte le 13 edizioni della Maratonina di Cremona.

nuovo procedimento disciplinare l. n. 247/2012 di riforma dell'ordinamento della professione forense

il codice deontologico forense individua, i doveri cui l'avvocato deve uniformarsi nell'esercizio della professione (probità, dignità, competenza, segretezza, riservatezza, decoro, diligenza, ecc.), disponendo che la violazione degli stessi costituisce illecito disciplinare perseguibile (art. 20). Il codice provvede, inoltre, a tipizzare gli illeciti disciplinari e ad indicare espressamente le sanzioni applicabili (avvertimento, censura, sospensione, radiazione) ed i meccanismi di aumento o diminuzione delle stesse in base alla gravità dei fatti contestati, (art. 22, 1 e 2 comma) secondo il principio nulla poena sine lege, sanzioni adeguate in proporzione alla violazione deontologica commessa (art. 21). 
L'art. 50 legge professionale devolve il potere disciplinare ai Consigli Distrettuali di Disciplina, istituiti presso ciascun Consiglio dell'ordine distrettuale.
Il regolamento n. 1/2014, ha fissato la composizione e le modalità elettive dei Cdd, i quali saranno composti da membri eletti, con il rispetto della rappresentanza di genere (ex art. 51 Cost.), dai consiglieri dei Consigli dell'ordine distrettuale, tra gli avvocati iscritti all'albo almeno da cinque anni che non abbiano riportato condanne definitive superiori all'avvertimento. I consiglieri restano in carica per un periodo di quattro anni e non possono essere eletti per più di due mandati consecutivi. Il numero complessivo dei membri del Cdd non può essere superiore ad un terzo della somma dei componenti dei Consigli dell'ordine distrettuali ed è suddiviso in sezioni composte da titolari e supplenti. I membri appartenenti all'ordine cui è iscritto il professionista, a carico del quale si deve procedere, non possono far fare parte delle sezioni giudicanti. 
le fasi del procedimento disciplinare che si apre, a seguito della notizia di illecito (tramite esposto o denuncia) pervenuta al Consiglio dell'Ordine, il quale è tenuto a darne notizia all'iscritto, invitandolo a presentare le proprie deduzioni entro un termine perentorio, e a trasmettere gli atti al Cdd competente.
Il procedimento disciplinare consta di tre fasi: la prima, preliminare, in cui viene acquisita la notizia dell'illecito e viene svolta l'istruttoria pre-procedimentale entro sei mesi dall'iscrizione della notizia stessa nell'apposito registro; la seconda, in cui avviene la formulazione del capo di incolpazione e la citazione a giudizio, ovvero la deliberazione dell'archiviazione; la terza, infine, del dibattimento e della decisione, che può concludersi con il proscioglimento (con formula "non esservi luogo a provvedimento disciplinare") ovvero con un richiamo verbale nel caso di infrazioni lievi o, infine, con l'irrogazione della sanzione.
Il Cdd competente è quello del distretto in cui l'avvocato (o il praticante) è iscritto oppure quello nel cui territorio è stato compiuto il fatto oggetto di indagine o di giudizio disciplinare. 
È previsto l'obbligo, a carico del consigliere istruttore, di redigere verbali da cui risultino tutte le attività espletate (testimonianze, acquisizione di atti, informazioni, ecc.), nonché il diritto di accesso agli atti per l'incolpato.
potere ispettivo del Consiglio Nazionale Forense, il quale può richiedere notizie ai Cdd, nominare ispettori al fine di vigilare sul corretto svolgimento dei procedimenti. 

Una volta ultimata la fase decisoria, copia del provvedimento deve essere notificata, da parte della segreteria del Cdd, sia all'incolpato che al Consiglio dell'Ordine presso cui lo stesso è iscritto, nonché al pubblico ministero e al procuratore generale presso la corte d'Appello del distretto in cui ha sede il Cdd.
Contro la decisione, è possibile proporre ricorso, entro trenta giorni dalla notifica. Soggetti legittimati a ricorrere sono: l'incolpato; il Consiglio dell'ordine presso cui l'incolpato è iscritto e il procuratore generale presso la corte d'appello.
Ove decorrano i termini per l'impugnazione, la decisione diviene esecutiva e il Consiglio dell'ordine presso il cui albo è iscritto l'incolpato deve provvedere all'esecuzione delle sanzioni disciplinari inflitte. 

Assegno divorzio

Assegno divorzio

Ecco i principali “indici” – forniti dal verdetto 11504/ 2017 della Cassazione sull’assegno di divorzio – “per accertare” la sussistenza, o meno, “dell’indipendenza economica” dell’ex coniuge richiedente l’assegno e quindi l’adeguatezza, o meno, dei “mezzi”, nonchè la possibilità, o meno, “per ragioni oggettive, di procurarseli. Sono quattro:
1) il possesso di redditi di qualsiasi specie;
2) il possesso di cespiti patrimoniali mobiliari ed immobiliari, tenuto conto di tutti gli oneri ‘lato sensu’ imposti e del costo della vita nel luogo di residenza, inteso come dimora abituale, della persona che richiede l’assegno;
3) le capacità e le possibilità effettive di lavoro personale, in relazione alla salute, all’età, al sesso ed al mercato del lavoro indipendente o autonomo;
4) la stabile disponibilità di una casa di abitazione”.
Tocca all’ex coniuge che chiede l’assegno, “allegare, dedurre e dimostrare di non avere i mezzi adeguati e di non poterseli procurare per ragioni obiettive”. “Tale onere probatorio – spiega la Cassazione – ha ad oggetto i predetti indici principali, costitutivi del parametro dell’indipendenza economica, e presuppone tempestive, rituali e pertinenti allegazioni e deduzioni da parte del medesimo ex coniuge, restando fermo, ovviamente il diritto all’eccezione e alla prova contraria dell’altro” ex coniuge al quale l’assegno è chiesto.

In particolare, prosegue la Suprema Corte, “mentre il possesso di redditi e cespiti patrimoniali formerà oggetto di prove documentali, soprattutto le capacità e le possibilità effettive di lavoro personale formeranno oggetto di prova che può essere data con ogni mezzo idoneo, anche di natura presuntiva, fermo restando l’onere del richiedente l’assegno di allegare specificamente (e provare in caso di contestazione) le concrete iniziative assunte per il raggiungimento dell’indipendenza economica, secondo le proprie attitudini e le eventuali esperienze lavorative”.

mercoledì 15 novembre 2017

Chi comanda il mondo

 numero 3 / 2017 di Limes intitolato "Chi comanda il mondo" il direttore di Limes Lucio Caracciolo. afferma che “il nuovo volume di Limes ha un titolo molto ambizioso: Chi comanda il mondo? In realtà non lo comanda nessuno o meglio vorrebbero comandarlo in tanti. Credo che per capire come sia distribuito il potere nel mondo convenga partire anzitutto da alcuni dati strutturali. Il primo è l'esplosione demografica del pianeta. Tutto il mondo era dipinto dai colori imperiali dell'Europa. Appena un secolo fa c'era un mondo umanamente più ristretto appena un miliardo e mezzo di persone di cui circa la metà europei. Oggi siamo quasi sette miliardi e mezzo e gli europei sono circa 600-700 milione se si includono o meno i russi e gli ucraini. Quindi il mondo è diventato assai meno europeo. Questo è già un segno di come gli equilibri mondiali stiano cambiando semplicemente in base alla demografia. Poi c'è un altro fattore strutturale che è la proliferazione e anche il mutamento interno degli stati. Un secolo fa c'erano 53 stati, oggi ci cono in Europa 55 o più stati. Stati che sono sempre meno imperiali perchè oggi di fatto di Impero c'è solo di fatto anche se non nominalmente l'America e poi c'è, volendo, un imperatore senza impero e cioè il Giappone anche se credo che questo imperatore resterà senza impero per il resto dei suoi giorni. Il resto sono o stati nazionali classici. 

Infine i poteri che agiscono sul pianeta non sono solo statuali ma sono sempre più anche altri per esempio i grandi potentati economici, le multinazionali, le grandi banche, il potere di Facebook e di Google, le organizzazioni non governative, poi le grandi mafie etniche e transnazionali, di cui l'Italia ha un esemplare di potenza globale come la 'ndrangheta calabrese, estesa un po' in tutto il pianeta. In tutto questo vi è una potenza superiore che è l'America. Gli Stati Uniti che stanno vivendo oggi una fase particolarmente critica perchè hanno eletto un presidente Trump il quale sta seguendo una logica rigorosamente antimperiale. Tutto questo getta un'ombra di incertezza su chi comanda il mondo perchè sembra quasi che gli americani vogliano ritrarsene. Non credo che sarà così. Perchè Trump verrà messo in discussione dallo stato profondo, dagli apparati, da coloro che hanno innescato un processo di salvaguardia rispetto all'approccio di Trump ma certamente questo crea incertezza. Una seconda parte del volume di Limes è dedicata agli sfidanti degli Stati Uniti. In particolare alla Russia, alla Germania, al Giappone e alla Cina che sono le quattro potenze statuali più capaci di condizionare il corso della geopolitica su scala planetaria. Infine l'ultima parte di questo numero è dedicata ai poteri informali che possono andare dall'algoritmo ai poteri automatici tipo i robot, alle grandi corporations e ad altre strutture non tanto visibili,le quali sono però capaci di incidere sulla nostra vita quotidiana e sui rapporti di forza nel mondo. Tutto questo armamentario di problemi ci aiuta ad approfondire sul tema chi comanda il mondo e su come questo mondo debba essere interpretato.cn24tv.it/

Perché bocciano agli esami di abilitazione professionale

Egr. Direttore,
Perché bocciano agli esami di abilitazione professionale: così hanno praticanti da sfruttare senza pagarli e senza oneri previdenziali.
Forse per questo che gli ispettori del lavoro non si presentano negli studi professionali?
Il miraggio di un’attività redditizia fa sì che nessuno protesti.
Distinti Saluti.

Cesare Fedeli

Risposta
così si alimentano  i corsi di preparazione dove molti incompetenti fanno perdere del tempo a molti giovani senza insegnare nulla senza nessuna prospettiva di lavoro.




martedì 14 novembre 2017

Paradise papers. Italia

I Paradise Papers hanno aperto un vaso di Pandora sui paradisi fiscali da cui sono emerse anche società italiane. Dall'analisi dei documenti effettuata da Report e L'Espresso sono emersi anche i Legionari di Cristo, che avrebbero costruito una cassaforte segreta per custodire i propri ricavi - parliamo di oltre 300 milioni di dollari all'anno - provenienti da scuole, università e collegi. Nel mirino sono finite due società, The Society for Better Education e International Volunteer Services, istituite a Bermuda nel 1992 e nel 1995 dal fondatore della potente congregazione cattolica, il messicano Marcial Maciel Degollado, a cui poi Papa Ratzinger ordinò di lasciare il sacerdozio. «Abbiamo riconosciuto in passato i peccati di padre Maciel (gli abusi sessuali sui seminaristi, ndr), lo facciamo oggi per le società offshore create sempre da lui nei paradisi fiscali...», il commento di Chiara Lucifero, dell'ufficio stampa italiano dei Legionari di Cristo, riportato dal Corriere della Sera. «Ma le due società sono state già chiuse, la prima nel 2006, l'altra nel 2013», precisa invece il portavoce dell'ufficio internazionale, padre Aaron Smith.
Dai Paradise Papers sono spuntati anche i documenti che raccontano la storia del trust milionario della famiglia Crociani. Bisogna partire dal 1976, anno in cui Camillo Crociani, allora presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, viene travolto dallo scandalo Lockheed, cioè delle tangenti pagate dalla multinazionale americana per sistemare i suoi aerei in Italia. Prima la fuga in Svizzera, poi in Messico, e la condanna a due anni e quattro mesi per corruzione aggravata.
Tra i beni ci sono anche i dividenti della Ciset, che controlla Vitrociset, azienda che si occupa della gestione della sicurezza del traffico aereo in Italia, delle rete dati della Polizia e della Banca d'Italia, le reti periferiche di fogna dell'Agenzia delle Entrate e contratti importanti per l'Agenzia spaziale italiana e la Nato. La società è partecipata da Leonardo, quindi il governo vanta la golden share in caso di cessione della società.
Vitrociset è controllata da una società domiciliata a Curacao con un solo dollaro di capitale sociale.
Dai Paradise Papers è anche emerso come in cima alla piramide societaria ci sia la International Future Venture & Investment (Ifvi), paradiso fiscale e societario delle ex Antille olandesi e domiciliata a Curacao, il cui capitale sociale ammonterebbe solo a un dollaro. La stranezza, una delle tante, consiste nel suo essere totalmente anonima dal momento che nei suoi registri non comparirebbe neppure il nome dei proprietari.
E poi spuntano ancora i nomi di Bonomi, che a Report spiega di essere solo cittadino americano e svizzero ma di non avere obblighi fiscali in Italia. In merito al suo impero, però si apprende che sopra la holding lussemburghese BI Invest Holding ci sono The George Trust, The Budda Trust e The 1987 settlement trust, tutti nell'isola di Jersey. 
In attesa del servizio di Report sui “Paradise Papers”, è L'Espresso a fornire i primi particolari relativi alla lista dei nomi degli italiani coinvolti. C'è ad esempio Andrea Bonomi, il finanziare che aveva sfidato Urbano Cairo nella corsa per l'acquisto del Corriere. Nel dossier sui potenti che hanno messo le loro ricchezze nei paradisi fiscali per sfuggire al fisco dei loro Paesi ci sono dunque anche centinaia di nostri connazionali. Spunta il nome di Silvio Berlusconi, che avrebbe fatto ricorso allo studio legale Appleby dopo aver acquistato nel 1999 uno yacht di 48 metri da Rupert Murdoch. Ma sono emersi anche i conti segreti di Crociani e Robelli.
Il consorzio internazionale di giornalisti investigativi, è entrato tra l'altro in possesso, in esclusiva, del database di un famoso studio legale di Panama. Si tratta di un elenco di clienti dell'avvocato italo-panamense Giovanni Caporaso, al cui interno ci sono centinaia di italiani: piccoli e medi imprenditori, parenti di personaggi noti in Italia e persone con precedenti penali, anche per mafia. Tutti hanno aperto un conto corrente attraverso il portale Payopm.
I nomi sono usciti e fanno impressione: c'è una sfilata di politici e vip, da Bono Vox a Nicole Kidman, passando per Shakira, Madonna, il ministro del commercio di Donald Trump, l'uomo di fiducia del premier canadese Justin Trudeau, il campione di Formula 1 Lewis Hamilton, l'investitore George Soros e multinazionali come Apple, Nike e Uber.
Ci sono meccanismi particolarmente raffinati per risparmiare sulla tasse che tutti gli altri sborsano, come l'Iva.
C'è però una precisazione doverosa da fare: non tutto ciò che ruota attorno ai paradisi fiscali è illegale, perché la maggior parte dei paradisi fiscali ha sottoscritto accordi con gli Stati per scambi di informazioni e stanno adottando norme antiriciclaggio.

La maggior trasparenza pone fine dunque al segreto bancario, per cui la vita degli evasori è davvero diventata difficile. Prendiamo, ad esempio, Svizzera, San Marino e Lussemburgo: hanno chiuso accordi con l'Italia. E così Panama e le Cayman. Si tratta di paradisi fiscali che non rientrano più nelle black list. Allora è evidente che ci troviamo di fronte ad un contesto molto complesso: deve esserci fraudolenza perché un'operazione risulti illegale. E i mezzi per analizzare queste situazioni sono diversi. ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2017/11/12

I ricchi evadono le tasse . I poveri le pagano

Paradise papers

The project has been called the Paradise Papers. It reveals:
Millions of pounds from the Queen’s private estate has been invested in a Cayman Islands fund – and some of her money went to a retailer accused of exploiting poor families and vulnerable people.
Aggressive tax avoidance by multinational corporations, including Nike and Apple.
How some of the biggest names in the film and TV industries protect their wealth with an array of offshore schemes.
The billions in tax refunds by the Isle of Man and Malta to the owners of private jets and luxury yachts.
The secret loan and alliance used by the London-listed multinational Glencorein its efforts to secure lucrative mining rights in the Democratic Republic of the Congo.
The complex offshore webs used by two billionaires to buy stakes in Arsenal and Everton football clubs.
The disclosures will put pressure on world leaders, including Trump and the British prime minister, Theresa May, who have both pledged to curb aggressive tax avoidance schemes. The guardian 5 nov.2017.en.wikipedia.org/wiki/Paradise_Papers.

Il progetto è stato chiamato i Papiri Paradiso. Rivela:

- Milioni di sterline dalla proprietà privata della Regina sono state investite in un fondo delle isole Cayman - e alcuni dei suoi soldi sono andati ad un rivenditore accusato di sfruttare le famiglie povere e le persone vulnerabili.
- Grandi rapporti offshore dai membri dello staff , dai consulenti e dai donatori di Donald Trump, compresi i pagamenti sostanziali di una ditta co-posseduta dal genero di Vladimir Putin al gruppo di spedizione del segretario commerciale americano Wilbur Ross.
- Come Twitter e Facebook hanno ricevuto centinaia di milioni di dollari in investimenti che possono essere ricondotti alle istituzioni finanziarie dello stato russo.
- Gli investimenti nelle isole Cayman che evitano le imposte gestiti dal primo ministro canadese Justin Trudeau.
- Un investimento offshore di 450 milioni di dollari precedentemente sconosciuto che ha protetto la ricchezza di Lord Ashcroft.
- L’evasione fiscale aggressiva fatta da società multinazionali, tra cui Nike e Apple.
- Come alcuni dei nomi più grandi delle industrie cinematografiche e televisive proteggono la loro ricchezza con una serie di regimi offshore.
- I miliardi di rimborsi fiscali da Isola di Man e Malta ai proprietari di jet privati e yacht di lusso.
- Il prestito e l'alleanza segreti utilizzati dalla multinazionale Glencore, quotata a Londra, nei suoi sforzi per assicurare diritti di estrazione lucrativi nella Repubblica democratica del Congo.
- I complessi web offshore utilizzati da due miliardari per acquistare quote nei club di calcio di Arsenal e Everton.

Le divulgazioni eserciteranno pressioni sui leader mondiali, tra cui Trump e il primo ministro britannico, Theresa May, che hanno entrambi promesso di frenare gli schemi di evasione fiscale aggressivi. The guardian 5 nov.2017.

lunedì 13 novembre 2017

Poesie. Ballerini

Ballerini

La band comincia a suonare
Le coppie si stringono e cominciano a danzare.
Lento, lento, veloce, veloce
È il girotondo della vita
Che inizia a piroettare in men che non si dica.
Poi il gran regista chiama il tempo
Che si fa più veloce e ognun sta contento.
Uniti iniziano a girare:
lento, veloce, veloce
il ritmo comincia ad aumentare.
Nessun esce dal vortice;
i più veloci cominciano a trottare.
Ballano e cantano insieme i ritornelli
dolci, felici, romantici sostenuti
dal ritmo che continua ad aumentare.
Non è sola la coppia a danzare
son tutti un sol ballerino che continua a girare.
Nessun si ferma nessun si leva dal giro
che tutti unisce nella sarabanda.
Sempre più veloce e sempre più sfrenato
il ritmo corre indiavolato.
Il gran regista appare sempre più attento
e al momento giusto stacca e ognun contento sta.
Poi il giro della vita riprenderà

E ognuno il suo percorso più felice riprenderà.

Presidente Camera. Segretario di partito?


Dopo Grasso anche la presidente della Camera Laura Boldrin si schiera all'assemblea di Campo Progressista: "Abbiamo cercato un dialogo, ma non basta una coalizione purché sia o contro qualcun altro". E mette in fila anche un'agenda su lavoro, tasse, investimenti. 
Così com’è successo a Grasso qualche giorno fa in un’altra occasione. E’ come se i presidenti delle Camere fossero diventati i propulsori di un cambio di passo di una coalizione, il centrosinistra, ormai ridotta in briciole.
“Compito dei progressisti è ridare senso alla nostra comunità: tutti per tutti, insieme” dice la presidente della Camera, accolta da una standing ovation. ilfattoquotidiano.it/2017/11/12.


Egr. direttore
È conforme ai suoi compiti istituzionali che il Presidente Camera si comporti e/o si candidi a Segretario di partito.
Distinti saluti.
Cesare Fedeli

Risposta
Il Presidente della Camera è eletto dall'Assemblea nella prima riunione della legislatura. Per l'elezione è richiesta la maggioranza dei due terzi dei componenti nella prima votazione, la maggioranza dei due terzi dei voti nella seconda e la maggioranza assoluta dei voti dopo il terzo scrutinio (art. 4 reg.).
Il Presidente rappresenta la Camera e ne assicura il buon funzionamento (art. 8 reg.).
In base al regolamento, il Presidente:
sovrintende all'applicazione del regolamento presso tutti gli organi della Camera e decide sulle questioni relative alla sua interpretazione acquisendo, ove lo ritenga opportuno, il parere della Giunta per il regolamento, che presiede; emana circolari e disposizioni interpretative del regolamento; decide, sulla base dei criteri stabiliti dal regolamento, sulla ammissibilità dei progetti di legge, degli emendamenti e ordini del giorno, degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo;
cura l'organizzazione dei lavori della Camera convocando la Conferenza dei presidenti di gruppo e predisponendo, in caso di mancato raggiungimento della maggioranza prescritta dal regolamento, il programma e il calendario (art. 23 e 24 reg.);
presiede l'Assemblea e gli organi preposti alle funzioni di organizzazione dei lavori e di direzione generale della Camera (Ufficio di presidenza, Conferenza dei presidenti di gruppo, Giunta per il regolamento); nomina i componenti degli organi interni di garanzia istituzionale (Giunta per il regolamento, Giunta delle elezioni, Giunta per le autorizzazioni richieste ai sensi dell'art. 68 Cost.);

assicura il buon andamento dell'amministrazione interna della Camera, diretta dal Segretario generale, che ne risponde nei suoi riguardi (art. 67 reg.). camera.it

domenica 12 novembre 2017

satrapismo assoluto in Università

Egregio direttore, 
Come si può definire un professore universitario che fa l'esame in due fasi: uno scritto e un orale e poi, non avendo tempo di fare l'orale, propone di fare un secondo scritto.  
Io non lo definirei un bravo insegnante ma un duplicatore di cose inutili che servono solo a bocciare qualche studente e fagli pagare le tasse per un anno di fuori corso.
Distinti saluti 
Cesare Fedeli



Rispsota
evidentemente se nessuno controlla i professori fanno quello che vogliono, se poi gli studenti o loro rappresentanti non si indignano il quadro è completo .
Siamo di fronte ad un satrapismo assoluto

contarsi per dividersi i posti di governo

Egregio direttore,
gli italiani sono stati in campagna elettorale dal giugno al dicembre 2016 per votare il referendum sulla costituzione. 
Poi c'è stata la conferenza programmatica del PD altri 4 mesi di fermo di attività . 
Poi c'è stata l'elezione del segretario del PD. 
Adesso ci sono le elezioni siciliane.
Fortunatamente il partito di maggioranza relativa è cambiato e speriamo che chi ha l'onere della maggioranza si decida a combinare qualcosa per il paese.
Distinti saluti 
Cesare Fedeli


Risposta
l'unico impegno improrogabile della classe politica italiana è contarsi per dividersi i posti di governo

il campeggio più in vista d'Italia

Egregio direttore vorrei fare i complimenti al sindaco di .....al consiglio comunale e al Presidente della Regione Lombardia che ha dato i finanziamenti per avere realizzato il campeggio di ..... E' il campeggio più in vista d'Italia perché è sotto l'argine maestro e quindi si vede benissimo cosa fanno gli ospiti.
Oggi nel clou della stagione di novembre ci sono 4 roulotte. Il campeggio è costato solo un milione 750.000 euro. I migliori saluti.
 Cesare Fedeli

Risposta
Adesso possiamo capire perché i nostri progetti non vengono finanziati dall'Europa--

Morosità negli Alloggi popolari. E' giustificata?

Egregio direttore,
l' assessore si gloria per avere una morosità sulla gestione delle case popolari del suo comune del 16,87%. Orbene ho notizia che un dirigente delle Case Popolari, che aveva la gestione degli affitti del suo ente con una morosità del 1,97 %, è stato indotto al licenziamento. Effettivamente abbiamo la classe amministrativa che ci meritiamo.
Distinti saluti.
 Cesare Fedeli


Risposta
pochi sanno che è impossibile per un ente pubblico che gestisca case popolari avere della morosità.
In primo  perché chi non ha reddito paga cifre irrisorie tali da non creare un debito sensibile.
In secondo luogo per i casi socialmente rilevanti c'è un fondo sociale che copre ogni morosità.
In terzo luogo i rimedi amministrativi e giurisdizionali per reprimere la morosità sono molto più veloci della tutela civile.

giovedì 9 novembre 2017

Occupazione case popolari. Proposta di regolarizzazione

Alloggi abusivi

Gli alloggi di proprietà del Comune di Milano e della ALER attualmente occupati sono 79.742 (su un totale di 89.496): 75.688 regolarmente, 4.016 abusivamente e 38 senza contratto. Inoltre, ce ne sono altri 9.754 vuoti, perché non abitabili, di cui 1.300 in fase di ristrutturazione. È quanto si legge nel Piano operativo di azione per la prevenzione ed il contrasto alle occupazioni abusive siglato in Prefettura. Che ha lo scopo di affrontare un problema di grande attualità che sta scuotendo da tempo la città lombarda. Non solo sgomberi, ma anche interventi di prevenzione, riqualificazione dei quartieri di Edilizia Residenziale Pubblica, messa in sicurezza degli stabili e assegnazioni più rapide alle famiglie. www.west-info.eu


Egr. Direttore
E’ difficile aver dati esatti sugli alloggi sfitti e sulle occupazioni abusive perché è un fenomeno che denuncia l’incapacità di gestire da parte di amministratori e dirigenti pubblici.
Un occupante abusivo se non è gestito subito diventa per il giudice un titolare di interessi legittimi.
Diventa impossibile effettuare lo sgombero dalla abitazione in tempi brevi poiché bisogna attendere i tempi del processo.
 I costi processuali come è noto sono a carico della collettività trattandosi per lo più di persone ammesse al gratuito patrocinio.
Quindi si impone una grande regolarizzazione sempre che l’occupante abbia i requisiti minimi richiesti per l’assegnazione dei alloggi pubblici.
Così si tampona il fenomeno e soprattutto si impedisce che a gestire il fenomeno sia la malavita.
Coloro che non otterranno la regolarizzazione verranno facilmente sloggiati. C'è un solo problema bisogna lavorare.

Distinti saluti Cesare Fedeli