martedì 23 gennaio 2018

Termine presentazione liste. Carlo Cottarelli candidato?

Partiti, movimenti e gruppi politici dovranno presentare le liste dei candidati nei collegi plurinominali e i candidati nei collegi uninominali presso i competenti Uffici delle Corti d’appello per la Camera, per il Senato, e per la circoscrizione Estero, entro il 29 gennaio 2018.


La Bufala

nessun litigio tutti pronti a farsi da parte pere favorire i migliori.
Sembra che sia candidato anche Carlo Cottarelli il commissario per la revisione della spesa pubblica Per spending review[ si intende un processo volto a migliorare l'efficienza e l'efficacia della spesa attraverso la sistematica analisi e valutazione della pubblica amministrazione nelle sue strutture organizzative statali (es. ministeritribunaliistruzione pubblicasanità pubblica ecc.), e territoriali (RegioniProvinceComuni, ecc.), delle procedure decisionali e attuative, dei singoli atti all'interno dei programmi e dei risultati finali.

Nunzia De Girolamo. Candidata PDL

 Nunzia De Girolamo Viene eletta deputato alla Camera dei Deputati nel 2008, nella lista de Il Popolo della Libertà. Nel febbraio 2013 è rieletta deputato alla Camera nella lista PdL. 
Sicuramente sarà ricandidata e rieletta buon sangue non mente.
Alla TV è presente a raccontarci delle sue attività parlamentari e di come ha risolto i gravi problemi del paese.

spread 23.1.2018 a 132,90. Acquisto btp?

spread 23.1.2018 a 132,90
titoli matusalem scadenza 2067 a 90.1 cedola 2,8%
a comperare si ricava un interesse del 3% lordo che è sicuramente interessante per un titolo di Stato

lunedì 22 gennaio 2018

LA NOSTRA VITA DOPO LE ELEZIONI. Uno sballo!!

VOLETE SAPERE COME SARA' LA NOSTRA VITA DOPO LE VOTAZIONI?
Se tutto andrà come deve andare, sarà una pacchia. E io per prepararmi, ho già programmato la mia giornata tipo.
Dopo il 4 marzo, e una volta che le promesse di tutti i candidati premier saranno com’è prevedibile mantenute, io mi alzerò tardi. Che è già un ottimo inizio.
Non avendo impegni incombenti, per la verità non avendone proprio, passerò la mattina guardando la Tv (senza pagare il canone, me l’ha promesso Renzi).
Al pomeriggio prenderò la mia auto (senza pagare il bollo, me l’ha giurato Silvio) e mi dirigerò con calma all’Università per seguire qualche lezione (senza pagare le tasse, me l’ha detto Piero Grasso).
Sono ancora indeciso tra Paleontologia e Ingegneria spaziale. Magari entrambe, tanto lo farò unicamente per passione personale. Perché al lavoro, quasi sicuramente, non ci andrò.
Avrò un reddito minimo garantito da 780 euro al mese, mi ha assicurato Luigi Di Maio.
Se poi avrò una moglie e un marmocchio in casa, addirittura 1.250, mi ha confermato Berlusconi.
Non avrò fretta.
Se poi per noia o per curiosità mi farò assumere da qualcuno (perché il lavoro non mancherà, mi hanno detto tutti), sappiate che malissimo che vada sarò pagato 10 euro l’ora (parola di Renzi).
Non verrò certo licenziato (che tanto il Jobs act, promessa, verrà abolito) e i soldi che guadagnerò, tutti ma proprio tutti, saranno tassati al 15% (me l’ha giurato Salvini).
Se non l’avrò fatto prima, lascerò il lavoro a circa 60 anni, mica più a 67 (come mi ha assicurato Berlusconi). E lo farò con una pensione minima di mille euro (sempre il Berlusca, in gran forma).
Tanto mi basterà per viaggiare il mondo intero e organizzare una grigliata a settimana con gli amici.
Alla fine di una vita tranquilla e bellissima, non so ancora se il mio funerale sarà pagato dal mio marmocchio (che spero a sua volta percepisca già il reddito minimo e si alzi tardi al mattino) o mi verrà gentilmente offerto dallo Stato.
E anzi, approfitterei di questo contesto per invitare i candidati a formulare una proposta su tale problematica rimasta irrisolta.
Gli economisti dicono che il mio stile di vita, e quello di tutti gli italiani, costerà 200 miliardi l’anno in più allo Stato.
Cioè circa 50 mila euro l’anno per ogni singolo contribuente italiano.
Cioè più dei soldi che guadagnerò col reddito minimo e quelli che risparmierò non pagando praticamente niente. A parte la casa. E la birra. E il cibo per le grigliate.
Ma quelli sono i tecnici, pignoli, saputelli e pure un po’ invidiosi.
In realtà andrà tutto come deve andare e vedrete che sarà una pacchia.
Me l’hanno promesso tutti.
*Di autore ignoto, ma geniale!

Berlusconi il Grande

Berlusconi è ancora qui che da le carte e si prepara a vincere la partita, unico ad averne la possibilità anche se non dovesse arrivare primo, ma non come Bersani che primo è arrivato perdendo le elezioni.
Dopo che il mondo ha passato settimane a sghignazzare per i cavalieri berberi e il baciamano a Gheddafi, ora la mano la baciano al Cavaliere, mentre Sarkozy è preistoria in Francia e la Merkel gli ha perdonato gli "apprezzamenti al suo fondoschiena".
Ora, Berlusconi non solo è il salvatore della patria ma è anche il salvatore dell'Europa non solo dal populismo dei pentastellati, ma anche dai suoi alleati sovranisti e patrioti a intermittenza.
Se ci fosse capitato di stare sulla luna negli ultimi 5 anni e fossimo partiti il giorno in cui Mario Monti stava salendo a palazzo Chigi, oggi tornado sulla terra passeremo le nostre giornate in un centro di riabilitazione mentale.

nonostante l'età il leader di FI è in grado di rappresentare la modernità più di chiunque altro, ormai è un "genere", un capitolo di una storia che ha saputo interpretare e plasmare andando oltre gli "alibi" delle televisioni (di sua proprietà) e anche oltre le minacce delle nuove tecnologie.
Un genere che ha ispirato e condizionato non solo il nostro Paese, ha anticipato di vent'anni Trump che resta un cattivo interprete del berlusconismo, un po' Pannella, un po' Alberto Sordi, un "super Pop" incomprensibile ai palati fini che si apprestano a cambiare i titoli di coda come è successo al saggio Scalfari.
Berlusconi lo hanno raccontato e forse poco capito perché non ci si rassegna all'idea che sia lui a rappresentare l'anima profonda degli italiani. Sarà difficile nei prossimi decenni spiegare perché i contemporanei non lo hanno capito come accadde a Totò o come potranno raccontare che Berlusconi sta alla politica come il futurismo è stata all'arte.
Tutto è possibile in un paese dove tutto l'incredibile è già accaduto.
 huffingtonpost.it

LA bufala
Tutto si può dire ma non che Berlusconi non rappresenti l’Italia e che non sia il campione di gran parte degli italiani.
Molti pensano che alla fine sia il male minore.

Lorenzin Previsioni per Civica Popolare

Egregio direttore 
sono favorevole alle dichiarazioni della Lorenzin
Sono sicuro che prenderà il 40% dei voti degli italiani 
Sotto al fiore, simbolo di Civica Popolare,  disposte a semicerchio, le cinque "anime" della lista: Italia dei Valori, Centristi per l'Europa, Unione per il Trentino di Dellai (che non rinuncia alla margherita nella sua versione "locale"), Italia è Popolare e Ap, il partito di provenienza di Lorenzin su cui poggia saldamente il nuovo soggetto. La stessa leadership di Lorenzin è evidenziata con la scritta in maiuscolo del suo nome. "Questo simbolo ha una storia - continua la responsabile della Salute - crescita, speranza e futuro sono le tre parole chiave di questo fiore".
distinti saluti
Cesare Fedeli


LA bufala
è sicuramente una previsione certa perché la Ministra  ha contribuito al benessere  e alla salute degli italiani che possono curarsi bene e senza spese nel servizio pubblico nazionale

domenica 21 gennaio 2018

Raccolta differenziata. Aumentare le competenze delle frazioni

Ogni comune fa uno sforzo regolamentare per disciplinare la raccolta dei rifiuti.
Se ti sposti devi leggere pagine di regolamenti per essere a norma e non incorrere in contravvenzioni.
Se prendi però in mano una confezione leggi: Mezza plastica  e mezza carta.
Un altra confezione contiene cartone ed elementi di alluminio.
Ma tutto questo dove lo metto: nell'indifferenziata?
Certo se no come facciamo ad eliminare gli inceneritori?
Propongo che i singoli quartieri si mobilitino per trovare una regolamentazione ad hoc per il proprio territorio suddividendolo in zone!