venerdì 17 novembre 2017

auto nuova a tre cilindri?

Domanda
Devo comprare un'auto nuova e mi hanno sconsigliato il tre cilindri  perchè poco affidabile. Cosa ne pensi?
di regola il 4cilindri è il compromesso migliore in termini di prestazioni, fluidità di marcia, consumi e affidabilità...ci sono però dei 3 cilindri di piccola cilindrata come per esempio quella della polo che sono ottimi motori...l'unica cosa è che sono un pò rumorosi e tendono a vibrare...poi ovvio una regola generale non c'è...ogni motore è diverso l'uno dall'altro...
le vetture a 3 cilindri sono una doppia fregatura.
1° perchè ha 3 cilindri , 2° perchè costa meno .(illusione)
il 3 cilindri rispetto al 4 risulta + pigro ,quindi meno ripresa , non è elastico o premi poco o molto la resa è simile i consumi sempre alti paragonato al 4 .Risulta anche meno equilibrato rispetto al 4 cilindri quindi + rumoroso e con vibrazioni abbondanti.
Ad ogni modo nonostante i decantati pregi e difetti c'è chi preferisce la 3 cilindri .Mi sono sempre chiesto se costoro avessero mai quidato una 4 cilindri a parità di cilindrata...
Per non imbatterti in dubbi o suggerimenti erronei fai una cosa , passa dal rivenditore che hai scelto e chiedi di poter provare la 3 ..Dopo sempre dallo stesso rivenditore prova una 4 di stessa cilindrata se disponibile o cercala da altro rivenditore e fatti le tue conclusioni..
Un motore a 3 cilindri e strutturalmente meno equilibrato di uno a 4. ne conseguono maggiori vibrazioni e rumorosità. In generale un motore non è inaffidabile perché a 3 cilindri, ma devo dire che i 3 cilindri delle 3 auto gemelle non mi piacciono per niente, anche perché, stranamente per un 3 cilindri, hanno la coppia (scarsa) piuttosto in alto, l'opposto di quello che serve a un'auto cittadina.
oggi tutti i motori sono affidabili
il maggior numero di cilindri rende il motore più elastico



Risposta
Purtroppo oggi non vi è alcun obbligo di informare compiutamente il consumatore della novità nelle scelte meccaniche.

E’ un dolus bonus la presentazione di un nuovo tipo di meccanica e il rischio segue la novità.

Edeco gestione profughi a Padova

Edeco gestione profughi a Padova, aprile 2017

Rischiano il processo per concorso in falso, turbativa d’asta e tentata truffa aggravata per il conseguimento di finanziamenti pubblici il presidente di Edeco, il consulente esterno della coop e la funzionaria della prefettura all’epoca dei fatti. Come riportano i quotidiani locali è di nuovo nei guai Edeco, ex Ecofficina, la coop “piglia tutto” nei bandi per la gestione dell’accoglienza dei profughi.
Nei giorni scorsi il sostituto procuratore ha chiuso l’inchiesta sull’appalto indetto dal Comune di Due Carrare per l’assegnazione dello Sprar (il Servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Secondo la pubblica accusa sarebbero stati ritoccati tre documenti ufficiali per permettere ad Edeco di partecipare alla gara.
Il bando pubblicato nel febbraio 2016 era riservato a cooperative che potevano vantare “una pluriennale e consecutiva esperienza nella presa in carico di richiedenti/ titolari di protezione internazionale, comprovata da attività e servizi in essere al momento della presentazione della domanda di contributo”. Stando alla convezione siglata con la prefettura, Ecofficina aveva iniziato l’attività a meno di due anni dall’emissione del bando.
Gli avversari sconfitti in gara hanno reagito con un esposto in procura, chiedendo al Comune di prendere visione degli atti. La procura avrebbe trovato le prove della contraffazione a settembre scorso nei pc. A seguito dell'apertura del fascicolo in Procura, la cooperativa Edeco vincitrice del bando aveva rinunciato ad accedere ai fondi pubblici per circa 400 mila euro.


La bufala

Ecco perché ci sono molti a favore dell’accoglienza e della solidarietà per fare i loro ottimi affari.

Professori Universitari Farmacia Padova.Sconsigliata l'Iscrizione

Egr. Direttore,
un simpatico ed erudito professore della Facoltà di Farmacia dell’università di Padova ha dato prova di grande capacità di insegnamento bocciando all’ultimo esame prima della laurea quattordici volte una ormai vecchia studentessa!
Se questo simpatico studioso avesse letto i principi che devono ispirare un amnager elaborati da Amazon ciò sicuramente non sarebbe successo.
Mi consenta di rinnovare i miei complimenti per come è gestita l’Università di cui l’intelligentissimo fa parte e per come i nostri giovani vengono aiutati a trovare il valoro che non c’é.
Distinti saluti
Cesare Fedeli


Risposta
effettivamente un professore che boccia per 14 volte a fila significa per me che non è in grado di insegnare e dovrebbe essere licenziato.
Leggo che richiedono un aumento contrattuale.
Forse sono incazzati perche guadagnano troppo poco e se la pigliano con gli studenti.
Purtroppo i nostri ragazzi sono talmente demoralizzati che non si arrabbiano neanche più!
Io consiglierei visita psichiatrica per chi pensa di insegnare in queste condizioni e licenzierei il magnifico Rettore che non è in grado di garantire una seria formazione ai nostri giovani.


Ispettorato Nazionale del Lavoro. Meno sedi più controlli.

A seguito dell'entrata in vigore del Decreto legislativo n. 149/2015, dal 14 settembre 2015, è stata istituita l'Agenzia unica per le ispezioni del lavoro denominata "Ispettorato Nazionale del Lavoro".
L'Ispettorato svolge le attività ispettive già esercitate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dall'INPS e dall'INAIL. Ha una propria autonomia organizzativa e contabile ed è posto sotto la vigilanza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, a cui spetta il monitoraggio periodico sugli obiettivi e sulla corretta gestione delle risorse finanziarie, e sotto il controllo della Corte dei Conti.
Con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 109 del 26 maggio 2016, , è stato emanato il regolamento che disciplina lo Statuto dell'Ispettorato.
L'Ispettorato ha sede centrale a Roma e ha un massimo di ottanta sedi territoriali. Quattro sedi interregionali. Meno sedi più controlli.
Funzioni e attribuzioni:
In base alle direttive emanate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l'Ispettorato esercita e coordina sul territorio nazionale la funzione di Vigilanza in materia di lavoro, contribuzione, assicurazione obbligatoria e di legislazione sociale, compresa la vigilanza in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nei limiti delle competenze attribuite al personale ispettivo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, come stabilito dal Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. All'Ispettorato competono, inoltre, gli accertamenti in materia di riconoscimento del diritto a prestazioni per infortuni sul lavoro e malattie professionali, occupandosi delle caratteristiche dei vari cicli produttivi al fine di poter stabilire l'applicazione della tariffa dei premi 
Emette circolari interpretative in materia ispettiva e sanzionatoria, nonché direttive operative rivolte al personale ispettivo, previo parere conforme del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
In base alle direttive del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali fa proposte inerenti gli obiettivi quantitativi e qualitativi delle verifiche e ne monitora la loro realizzazione;
Forma e aggiorna il personale ispettivo, compreso quello di INPS e INAIL 
Svolge attività di prevenzione e promozione della legalità volte al contrasto del lavoro sommerso e irregolare
Nel settore dei trasporti su strada, svolge e coordina le attività di vigilanza sui rapporti di lavoro 
Esegue studi ed effettua analisi con riferimento ai fenomeni del lavoro sommerso e irregolare e alla mappatura dei rischi
Cura la gestione delle risorse assegnate
Si occupa di tutte le ulteriori attività connesse alle funzioni ispettive che vengono ad esso demandate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Riferisce informazioni utili allo svolgimento delle attività istituzionali e alla programmazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell'INPS e dell'INAIL
Al fine di evitare la sovrapposizione degli interventi, si coordina con i servizi ispettivi delle Aziende Sanitarie Locali e delle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale.

Il D.P.C.M. del 23 febbraio 2016 detta le disposizioni per l'organizzazione delle risorse umane e strumentali dell'Ispettorato e il D.P.C.M. del 25 marzo 2016 disciplina la gestione finanziaria, economica e patrimoniale, nonché l'attività negoziale dell'Agenzia.
Il personale dell'Ispettorato non potrà superare le 6.357 unità divise in diverse qualifiche.
In capo al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali sono posti i poteri di vigilanza, di ispezione e di indirizzo. In particolare, il Ministro si occupa di emanare direttive con l'indicazione degli obiettivi da raggiungere, di approvare il bilancio preventivo e il conto consuntivo nonché i programmi di attività dell'Ispettorato e provvede, inoltre, all'acquisizione di dati e notizie con indicazione di altre eventuali e specifiche attività da intraprendere.



LA bufala
L'Ispettorato ha sede centrale a Roma e ha un massimo di ottanta sedi territoriali. Quattro sedi interregionali. Meno sedi più controlli.
Ma chi ci crede.
Se non ci sono controlli il lavoro nero diventa legale?

Africa ONU critica l’Europa per il trattamento dei rifugiati in Libia

È di ieri un attacco frontale da parte di due esperti delle Nazioni Unite contro la Ue e contro il codice di comportamento. «Il nuovo piano d’azione europeo e il codice di condotta dell’Italia per le Ong - sostengono il relatore Onu per i diritti dei migranti, il cileno Felipe Gonzalez Morales, e quello contro la tortura, lo svizzero Nils Melzer - rischiano di portare a un aumento di morti nella traversata e violano i diritti dei migranti».  

I due, come già la collega Agnes Callamard, criticano l’Europa e il governo italiano perché stanno tentando di «intrappolare immigrati e rifugiati in Libia». L’accusa è innanzitutto per il ministro Marco Minniti, ispiratore delle nuove politiche. Non per caso, pur senza nominarlo, citano le sue parole sulla «frontiera europea che oggi è ormai spostata in Libia», ma per rovesciarne il senso. L’Italia e gli europei - accusano Gonzalez Morales e Melzer - stanno provando «a spostare le frontiere europee in Libia», contravvenendo però, secondo loro, al diritto internazionale.  Lastampa18.8.2017.


La bufala
Ma l’ONU sa cosa succede in Africa e chi la governa?
In Libia sembrano essere al potere i governanti più rispettosi dei diritti umani.


Africa.Paul Kagame è presidente in Rwanda

Paul Kagame è al potere in Rwanda dal 1994, ed è determinato a conservare la carica il più a lungo possibile e con ogni mezzo. Senza neanche rifarsi alla volontà divina. Lanuovabq.it

Africa. Yoweri Museveni, è al potere in Uganda

Yoweri Museveni, è al potere in Uganda dal 1986, ed è determinati a conservare la carica il più a lungo possibile e con ogni mezzo. Senza neanche rifarsi alla volontà. Lanuovabq.it